Rassegna Stampa

Von Herzogenberg – Complete Music for Piano Duets & 2 Pianos

Cosa dice di noi  il quotidiano “La Repubblica”

HERZOGENBERG nel doppio cd del Duo Nadàn

Si chiamava Leopold Heinrich Picot de Peccaduc, barone di Herzogenberg nome parecchio ridondante, ma un autentico talento per la composizione. Ne era convinto perfino Brahms, che pure con i colleghi non era benevolo.
Invece con Herzogenberg aveva perfino stretto un’amicizia profonda: merito forse della moglie di lui, Elisabeth, già allieva del burbero Brahms.
Herzogenberg (1843-1900) aveva compiuto studi di filosofia, diritto e musica a Vienna.
Insegnò parecchio tempo composizione a Berlino e, in quell’epoca che vedeva il sorgere delle discipline musicologiche attraverso il recupero di autori antichi, contribuì a impiantare in Germania il culto di Bach.
Adesso il Duo Nadàn, le sorelle Nadia e Angela Tirino, docenti all’Accademia Musicale di Firenze e nelle scuole pubbliche della provincia, in un doppio cd ne porta alla luce l’integrale per pianoforte a quattro mani e per due pianoforti ( etichetta Brilliant Classics). Sembrano opere di un gemello di Brahms, tale ne è lo spessore sinfonico, la coscienziosità artigianale di una scrittura che si fa sempre architettura, la disposizione ora al grandioso ora alla bagatella (mai effimera, però), la timbrica corposa, spesso brunita. Al pari del modello, Herzogenberg adora costruire serie di variazioni elaborate dal tema con logica tenace. Brahmsiano è anche l’interesse per il folk slavo, mentre suona singolare la raccolta di canzoni popolari lituane “Dainu Balsai”. Esecuzione di gran classe, su principeschi strumenti Fazioli, quella delle Tirino, che bilancia sottigliezze emotive e vigoroso senso della forma.

di Gregorio Moppi – La Repubblica – LUNEDI’ 8 GIUGNO 2020 – RUBRICA IL CONTRAPPUNTO

Duo Nadàn – Invito alla danza

………Solitamente l’invito alla danza prelude una conoscenza minima tra due persone e un eventuale appuntamento di successo o meno. In questo “Invito Alla Danza” è il titolo di un album delizioso con cui le sorelle Nadia e Angela Tirino , laureate presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e protagoniste in prestigiose sale da concerto, mostrano un approccio quasi opposto. La comunione di passione e talento è uno stratagemma per trasportare le persone in un’altra epoca, in luoghi che si possono visualizzare solo scorrendo le pagine dei libri di storia, ma senza quel revisionismo macabro e angosciante che spesso accompagna certe uscite. La scaletta viene inaugurata da alcune riletture di Johannes Brahms che nel 1865 compose sedici piccoli walzer in omaggio al critico musicale Eduard Hanslick. La particolarità dell’opera è che il compositore tedesco, definito l’antagonista della “musica avveniristica” wagneriana, arrangiò i walzer per due e quattro mani, ricevendo in entrambi i casi il favore del pubblico. I primi due, in si e mi maggiore, servono per staccare l’ascoltatore dai rumori del quotidiano e trascinarlo in un’altra dimensione; il quarto per ammaliare ed il quinto, in realtà il quindicesimo in la maggiore e senza dubbio il più complesso tecnicamente, per stupire. Il viaggio, sonoro ma allo stesso tempo estremamente fisico, prosegue con il magnifico ‘Ballszenen’ di Robert Schumann, uno dei più grandi romantici della storia citato in continuazione nel movimento neo-classico, e con ‘Wiegenlied’ di Halfdan Kjerulf, maestro norvegese che ispirò i poemi di Edvard Grieg. È questo il momento di svolta, non solo per la purezza dell’esecuzione di queste due gemme ma perché improvvisamente la visione delle due pianiste si mostra in tutta la sua globalità. Altre suite sono da compendio ad una offerta sognante che non prelude affatto a qualcosa di poco duraturo ma si traduce in un dono eterno. Da segnalare anche ‘Cantilena Campestre/Scene Di Caccia’ di Mario Tarenghi e ‘Tango Ballade’ di Kurt Weill, trascritta da Giuseppe Fricelli. E da qui la vera modernità. ……. 

                                    Lorenzo Becciani

 

Duo Nadàn – Invito alla danza sulle note dei grandi pianisti

Quattro mani, l’eleganza e la leggerezza del tocco delle dita,  inizia così il viaggio tra le note e l’invito alla danza del Duo Nadàn, formato dalle virtuose sorelle pianiste Nadia e Angela Tirino. Un omaggio a quattro mani per tredici brani che attingendo dal repertorio pianistico che va da Brahms, Schumann, Kjerulf, Moszkowsky, Tarenghi, Weill, Debussy a Strauss…(leggi l’intero articolo)

01/04/2020 | Duo Nadan, in uscita il disco con il repertorio di Von Herzogenberg

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